Health food

La nutrizione svolge un ruolo fondamentale nella medicina antiaging, poiché una corretta alimentazione può influenzare positivamente il processo di invecchiamento e contrastare i danni causati dai radicali liberi, dall’infiammazione e dallo stress ossidativo.

Alcuni consigli alimentari per favorire un invecchiamento sano e rallentare i segni dell’età includono:

  • Consumare una dieta ricca di frutta e verdura, che fornisce antiossidanti e sostanze nutritive essenziali per contrastare i danni cellulari.
  • Limitare il consumo di zuccheri raffinati e alimenti ad alto indice glicemico, che possono causare infiammazione e accelerare l’invecchiamento.
  • Favorire l’assunzione di grassi sani, come quelli presenti negli oli vegetali, nelle noci e nei semi, che contribuiscono a mantenere la salute della pelle e del cuore.
  • Assicurarsi di assumere una quantità adeguata di proteine di alta qualità, fondamentali per la salute muscolare e la rigenerazione cellulare.
  • Bere a sufficienza per mantenere l’equilibrio idrico dell’organismo e favorire l’eliminazione delle tossine.

I nostri medici nutrizionisti forniscono percorsi personalizzati adatti ad ogni individuo in base alle proprie esigenze.

Dieta chetogenica

La dieta chetogenica è un regime alimentare basato su un basso consumo di carboidrati, moderato di proteine e alto di grassi. L’obiettivo principale di questa dieta è quello di indurre il corpo a entrare in uno stato metabolico chiamato chetosi, in cui il corpo brucia i grassi per produrre energia anziché i carboidrati.

La chetogenica rappresenta un’arma metabolica importante per la perdita di peso e, unita ad uno stile di vita sano e non sedentario, può rivelarsi un’alleata importante anche in presenza di comorbidità quali diabete tipo 2, sindrome metabolica, emicrania cronica, sindrome dell’ovaio policistico e ipertensione arteriosa.

Dieta funzionale

La dieta funzionale è un approccio nutrizionale che si basa sull’idea di consumare cibi che forniscono benefici specifici alla salute, oltre al semplice apporto di nutrienti. Questo tipo di dieta si concentra sull’utilizzo di alimenti freschi, integrali, non processati e ricchi di sostanze nutritive come vitamine, minerali, antiossidanti e fibre.

L’obiettivo della dieta funzionale è quello di favorire una corretta funzionalità dell’organismo, prevenire malattie e migliorare il benessere generale.

Test del microbiota

E’ un’analisi ad alto contenuto tecnologico che grazie al sequenziamento massivo di seconda generazione (Next Generation Sequencing) caratterizza la flora batterica intestinale, fornendo indicazioni sullo stato di salute generale dell’individuo, del suo intestino e importanti spunti di approfondimento di tutte quelle che sono le correlazioni fisiopatologiche tra la popolazione microbica intestinale e i diversi organi e sistemi che con l’intestino comunicano costantemente.

  • Intolleranze o allergie alimentari.
  • Diarrea o stipsi, o irregolarità intestinale.
  • Colon irritabile e patologie croniche intestinali (Morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, ecc.).
  • Gonfiori, tensioni e crampi addominali.
  • Flatulenza e aerofagia.
  • Infezioni genitali ricorrenti (candidosi, cistiti).
  • A chiunque voglia conoscere lo stato di salute del proprio intestino in modo da prevenire problematiche future.

Inflammation Check

Test per rilevare l’infiammazione intestinale

L’intestino è quotidianamente soggetto ad un lieve grado di infiammazione, dovuto alla presenza di batteri che mantengono attiva l’immunità al proprio interno; il problema è quando il grado di infiammazione intestinale aumenta a punto tale da non essere più un fattore positivo, ma arriva a cronicizzare, per portare poi all’insorgenza di patologie infiammatorie intestinali croniche.

La più benigna e comune è sicuramente la sindrome del colon irritabile, o comunemente chiamata “colite”. Questo disturbo è causato da una infiammazione della mucosa intestinale, ad eziologia spesso sconosciuta, ma aggravata da cattive abitudini alimentari, stress, stile di vita inadeguato.

  • Crampi addominali
  • Stitichezza alternata a diarrea (irregolarità intestinale)
  • Presenza di muco nelle feci
  • Meteorismo
  • Gonfiore addominale
  • Alitosi
  • Digestione lenta e faticosa

Nell’Inflammation Check, attraverso l’analisi della Calprotectina, è possibile rilevare e quantificare eventuali processi flogistici a carico della mucosa intestinale: valori aumentati si ritrovano in soggetti con disturbi intestinali come la sindrome del colon irritabile (IBS), diarree, dolori addominali ricorrenti, o altre patologie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Chron e colite ulcerosa).

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